Friday, January 21, 2011

In answer to Michael Gerson's Editorial in the Washington Post on 1/21/2011

Epistemology is a theory of knowledge; it is the branch of philosophy, in fact, the one that deals with the nature, scope and limitations of knowledge. It asks the following: What is knowledge? How is knowledge acquired? How do we know what we know?

Gerson is once more making a questionable use of epistemology to confuse people and make it look as if everything can be blamed on the desire of liberals and humanists to wish to hold on to doubts and to promote a society free of certainties, especially religious ones. 



I will let the experts debate him on these issues, but I certain will question his strange dichotomy of man and this absurd idea that it all revolves around the requirements of certainty or not. 


Also I wish he would not use Martin Luther King to defend such a dichotomy. MLK is a martyr of the fight for a better epistemology one that would dismiss separating men and women by color and social and cultural differences. To claim that this country can escape the label of racist by simply insisting that all men are created equal and that can be the basis of a new epistemology is absurd in a country that took nearly 200 years just to make those principles of equality begin to appear compatible with our daily life and is still so racist that it has institutionalized racism to such a level that it is nearly impossible for people to emerge and rise from poverty as rich people get richer and the poor get poorer. I really do hope that people read this "trash" and question the very premise that Gerson dares to advance. This republican apologist should not be allowed to get away with this not because he is a republican apologist, but because no one in this country should be allowed to spread such nonsense! This is not an opinion or an editorial that takes a position, but a piece of writing that accuses progressive people in this country not to wish to have any certainty about anything! Our certainty is progress, the betterment of mankind to improve the lives of all instead of promoting only the interest of the few, be they the rich, the corporations, the religious right, the gun fanatics... all those who wish to hold on to silly interpretations of the constitution to justify the killing or wounding of over 100,000 people a year in a country that has 90 weapons for every 100 citizens! 


It is not a question of certainty for a religious right winger to insist on putting the Bible under his arm and the pistol with a 30 bullet charger in his hip holder! This kind of certainty is an abuse of human intelligence! 

In risposta ad un'amica sulla privacy e Berlusconi


Sono d'accordo con te! Normalmente è così! Ma nel caso di Don Silvio viene fuori che dozzine di ragazze andavano in una residenza che è quasi pubblica per soddisfare le esigenze, piaceri, o sfizi di un solo uomo a pagamento! Con la sua fidanzata, che ancora non sappiamo chi è, può fare quello che vuole e, se lei lo approva, può portarsi a letto con lei o senza di lei anche 100 altre donne ed uomini se vuole, tutti adulti, sia ben chiaro, perché per i minori la cosa è diversa ed è proibita dalle leggi. Sono fatti suoi. Ma quando si sviluppa un giro di ragazze scelte e raccomandate da altri per far piacere al miliardario premier di un paese importante... non si può non pensare alla sicurezza del paese ed alla ricattabilità di un capo di governo. Mi sembra molto ingenuo da parte di molti italiani pensare che un capo di stato o di governo possa essere diviso in due: l'uomo privato e l'uomo pubblico... purtroppo non è così e chi fa politica dovrebbe capirlo ed accettarlo. Ma una cosa sono i vizi, che un uomo o una donna può avere... altra cosa è la volgarità con cui questi vizi vengono esercitati ed eseguiti con la spavalderia e l'arroganza di chi sembra convinto di poter fare quello che vuole. Nessun essere umano può fare tutto quello che vuole... e si diventa maturi, grandi, ricchi, esperti, saggi, anche vecchi proprio per raggiungere livelli di condotta che sono appunto più maturi, da più grandi, da ricchi ma non da nouveau riches, da più esperti, da più saggi ed anche, perché no, da più vecchi. Far finta di voler aiutare la gente quando poi si scelgono solo belle ragazze da aiutare, non è una forma di largesse, o di generosità verso il prossimo! Quella è solo foia di vecchi che non hanno ancora imparato una importantissima lezione della vita: la dignità personale, il senso del limite. Inoltre, nessun paese può permettere che tante ragazze, prostitute, escort ed altri abbiano accesso al numero del cellulare personale del primo ministro. Questa è una cosa elementare che chiunque ha un minimo di responsabilità verso il suo paese ed il pubblico in generale deve capire!

Tutti dobbiamo difendere la privacy... ma non è questo il caso... qui si tratta di tutt'altro affare... qui la privacy non c'entra per nulla. E sono d'accordo con te che chi fa certe cose di cui noi non necessariamente approviamo, possono essere degli ottimi amministratori, servi dello stato, grandi scienziati, anche religiosi e tutto il resto... ma nel caso di Don Silvio si parla di tutt'altra cosa... la sua è una malattia che viene sistematicamente sfruttata da tanti che ci guadagnano... a partire dai suoi legali e dal partito di cui lui è il padrone... non il capo... tanto è vero che lo fa a sua sola immagine senza curarsi delle esigenze del paese.

 
Altra cosa sulla privacy: persino un semplice poliziotto, se viene a scoprirsi che ha dato il suo numero personale a prostitute, indagati, delinquenti, ecc. senza che questo abbia alcun scopo investigativo viene certamente seguito e interrogato dai suoi superiori... Un agente della FBI non può fare quello che vuole! Un agente di pubblica sicurezza, un carabiniere non separa vita pubblica da privata! Vi sono codici etici e di comportamento da mantenere! Ogni lavoro richiede certe misure di sicurezza che non permettono l'ingresso di prostitute, escort ed altre personeaddette a quei lavori di entrare in un ufficio, una residence o altro... è assurdo che gli italiani continuino a fare questa confusione sulla privacy! Noi lottiamo per la privacy sempre... ma è chiaro che vi sono ruoli che condizionano quella privacy e correttamente precludono certi comportamenti da parte di che sceglie liberamente di fare quel mestiere, carriera o si erge addirittura a uomo di governo con mansioni importantissime. Nel caso di Silvio stiamo parlando solo di una malattia, malattia già denunciata con coraggio e grande sofisticazione dalla sua ultima moglie Veronica Lario.